Il modo scelto dall'autore per presentare il libro è assai poco invitante. Sentite: "E così licenzio questo mio inutile libretto destinato a rimanere senza eco anche se tanto ho parlato di Eco e del suo tempo. E rimpiango altri tempi..." Lasciamo al lettore di immaginare quali tempi può rimpiangere oggi un vecchio più che ottuagenario che si specchia negli anni della propria giovinezza, in modo del tutto diverso da come fece Ippolito Nievo nelle sue "Confessioni di un ottuagenario", che si immaginava, lui che non era ancora ventenne, di contemplare "con rabbiosa impotenza lo smarrimento delle sue sembianze, gli occhi spenti e annebbiati, le carni ingiallite e rugose!...". Ne "L'Eco dei numeri zero" due epoche e due culture sono poste a confronto in un excursus, rapido ma denso di nomi e di citazioni, in modo che il lettore giovane possa ricostruire con la propria intelligenza la Storia alterata dalla falsificazione "semiotica" che, nel giudizio del suo massimo rappresentante, altro non è che "la disciplina che studia tutto ciò che può essere usato per mentire". L'autore crede alle parole di Umberto Eco professore di semiotica e, proprio per saperlo esperto nell'arte del mentire, diffida dei suoi scritti che ha provato a leggere senza riuscirvi. Di qui questo deludente e deluso libretto.
EAN
9788893841993
Data pubblicazione
2017 04 26
Lingua
ita
Pagine
220
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
208
Larghezza (mm)
137
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
295
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