Immaginate di ammirare un paesaggio nella campagna abruzzese. Siete su un altopiano della Marsica e vi guardate attorno. Ora immaginate che vi venga detto che quello stesso paesaggio, poco tempo fa, era completamente diverso. D'accordo, ma... "quanto completamente"? Sentite il contrasto tra le due parole della vostra domanda? Quello è il fulcro della questione. L'altopiano del Fucino è una zona molto particolare, soprattutto per la sua storia. La leggenda parla di un lago creato dal nulla, in un attimo, nientemeno che da Gesù Cristo in persona. Di certo, il lago del Fucino è stato uno degli specchi d'acqua più "intermittenti" della Penisola. L'intero paesaggio è stato modificato più e più volte nel corso dei secoli, fin dai tempi dell'Antica Roma, quando lo stesso Giulio Cesare aveva intenzione di prosciugare il bacino, lasciando il testimone all'imperatore Claudio, dopo la sua morte. La storia completa dell'altopiano, dall'antichità fino al XIX Secolo, è stata racchiusa in queste pagine dalla penna di Roberto Agostinone, per fornire un documento completo ed esaustivo.
EAN
9788893843898
Data pubblicazione
2017 12 06
Lingua
ita
Pagine
94
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
140
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
7
Peso (gr)
130
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Il Fucino e il suo lago in una storia di venti secoli. Da Giulio Cesare ad Alessandro Torlonia ed oltre fino ad oggi—