Nelle nostre azioni quotidiane siamo tenuti a perseguire l’esito massimamente buono? La perfezione rappresenta un ideale a cui tendere con costanza nella nostra traiettoria antropologica? L’originario quesito platonico, presente nella Repubblica, sul perché essere giusti può essere radicalizzato sino al punto da esigere che si agisca in maniera moralmente perfetta? Il presente lavoro è animato da tali quesiti e sviluppa alcune argomentazioni a favore di una posizione anti-perfezionista. Particolare attenzione è dedicata al concetto di supererogatorio, che definisce atti moralmente buoni, ma non obbligatori. L’opera sviluppa una serie di indagini di natura storico-filosofica sul pensiero antico, su quello medievale di ispirazione cristiana e su quello moderno, fino ad arrivare al contemporaneo dibattito di etica normativa. L’esito è quello di portare alla luce un approccio complesso, e non riduzionistico, alla dimensione etica, nel tentativo di confermare alcune delle intuizioni che caratterizzano l’esperienza morale di ognuno di noi.
EAN
9788893871976
Data pubblicazione
2022 03 04
Lingua
ita
Pagine
208
Tipologia
Libro in brossura
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La perfezione e il suo limite. Considerazioni filosofiche sull'eccellenza morale—