Così vicina e così lontana da Venezia: la storia della Giudecca riflette questa duplice natura. Fin dai tempi più antichi scelta come sede di attività produttive pericolose e allo stesso tempo luogo ideale, dove edificare ville e conventi che poi Napoleone distrusse o trasformò in caserme e nelle nuove carceri. Con l’inizio della rivoluzione industriale in laguna, l’isola cambia veste: quegli stessi spazi divennero preziosissimi per la costruzione delle fabbriche e la mole del mulino Stucky cambiò definitivamente il paesaggio. L’istituzione di orfanatrofi, case famiglia, istituti per l’infanzia abbandonata o tubercolosa ne rimarcò nuovamente il destino di luogo di emarginazione. Poco più di un secolo dopo, l’irreversibile crisi costrinse alla chiusura di tutti gli opifici e così anche alla Giudecca, alla fine del Novecento, l’“industria del forestiero” divenne pressoché l’unica attività produttiva dell’isola. Al posto di ciminiere, capannoni e istituti religiosi o laici sorsero così abitazioni di lusso, sempre più spesso acquistate da stranieri che volevano possedere una casa che fosse vicina a Venezia, ma, nello stesso tempo, distante dagli itinerari dei tour organizzati.
EAN
9788893872348
Data pubblicazione
2023 07 11
Lingua
ita
Pagine
296
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Attività semplici da fare e condividere
Il libro è pensato per essere usato attivamente: non solo da leggere, ma da fare, esplorare o completare, spesso anche insieme a un adulto.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto attività da fare, gioco educativo e quiz.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per bambini e bambini piccoli, con un tono illustrato e facile e un approccio molto facile.
Ideale per
Ideale per bambini e adulti che li accompagnano
È adatto quando il libro deve diventare anche attività, gioco o momento condiviso, non soltanto lettura passiva.