Il cinema è figlio della fotografia ma, scrive Roland Barthes, nel corso del tempo è diventato «un’altra fenomenologia e di conseguenza è un’altra Arte». Il divario tra le due arti è davvero così netto? Appena si è reso autosufficiente dalla fotografia, il cinema ha seguito un percorso singolare che ha per certi versi superato e offuscato la matrice originaria. Tuttavia, il loro legame è profondo e non si risolve in un semplice rapporto di filiazione o di funzionamento tecnologico. È venuto il momento che il mondo della ricerca si apra a un pieno riconoscimento non solo della profonda identità delle immagini tecniche (come definite da Vilém Flusser), ma anche delle pratiche registiche che hanno accomunato fotografi e filmmaker. È venuto il momento che gli studiosi indaghino il doppio mestiere che caratterizza molti grandi artisti della modernità: in tale ottica, i saggi di questo volume indagano alcuni fotografi/registi o registi/fotografi per riscoprire i molteplici legami tra la fotografia e il cinema dall’epoca analogica all’epoca digitale.
EAN
9788893873277
Data pubblicazione
2025 09 30
Lingua
ita
Pagine
228
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
14
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