Questo libro propone una dettagliata analisi critica del discorso di Michel Foucault sul potere, evidenziando le equivocità, le tensioni, le incongruenze che lo attraversano, e le trasformazioni che subisce nel corso del tempo. L’analisi mostra come, nei suoi ultimi anni di vita, le idee di Foucault vadano progressivamente convergendo verso una concezione del potere significativamente diversa da quella, apparentemente espressa nelle opere e nei corsi della metà degli anni settanta, che ha dominato la ricezione del suo pensiero da parte sia dei critici che degli apologeti. Alla luce di questa concezione più tarda, diventa possibile ricomporre tensioni e incongruenze in un sistema concettuale coerente e articolato, e riformulare in modo chiaro, preciso e informativo le tesi di Foucault riguardo agli sviluppi delle tecniche di potere a partire dal XVIII secolo. Soprattutto, diventa possibile dare una valutazione più equilibrata della loro importanza, che, sfuggendo alla frequente polarizzazione tra incondizionato entusiasmo e poco caritatevole sprezzo, riesca a separare gli aspetti più velleitari del suo discorso dagli spunti genialmente illuminanti che è capace di offrire.
EAN
9788893915236
Data pubblicazione
2019 02 01
Lingua
ita
Pagine
386
Tipologia
Libro in brossura
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