Delle 13 colonie fondate dagli inglesi nel Nord America, la Georgia fu l’unica ad essere promossa e sostenuta, anche economicamente, da un gruppo di filantropi, i Fiduciari, che misero a disposizione i propri capitali per aiutare poveri, diseredati e galeotti a vivere nel Nuovo Mondo. Il progetto ideato da James E. Oglethorpe, che ottenne il charter del re nel giugno 1732, era di impiantare al confine con la Carolina del Sud una comunità di famiglie di piccoli agricoltori, artigiani e commercianti, i quali, avendo a disposizione sussidi, sarebbero stati in grado di mantenersi senza schiavi. Dalle Lettere di Oglethorpe, unico Fiduciario che accompagnò la spedizione in Georgia, emergono molti particolari riguardanti le esigenze dei coloni, i rapporti con gli indiani e le notizie sul conflitto con gli spagnoli della vicina Florida. Peter Gordon, invece, un tappezziere che venne nominato primo magistrato della colonia, ripercorre nel suo Diario la storia degli inizi fornendo la propria versione dei fatti e, nel contempo, si fa portavoce delle rivendicazioni dei così detti “Malcontenti”, che chiedevano l’abolizione dei divieti di bere rum e di possedere degli schiavi.
EAN
9788893924658
Data pubblicazione
2023 10 01
Lingua
ita
Pagine
304
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
130
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La Georgia di James Oglethorpe e le proteste dei Malcontenti—