Il volume dedicato alla “cura” offre una lettura pedagogica e sociologica, ma i riferimenti vanno oltre questi specifici sguardi, in quanto la “cura” apre orizzonti molto ampi, sollecitando i ricordi delle cure ricevute e di quelle donate. La cura offre interpretazioni che riguardano “noi”, gli altr* da noi, conosciuti e sconosciuti. La “cura” riguarda tutta la nostra vita, sia quando siamo curativi verso di noi, sia quando non siamo capaci di esserlo. L’essere curativi è in potenza in noi, rientra nelle nostre capacità adattive, ci permette di diventare persone senzienti, dare forza e sostegno alla nostra vita. La “cura” è una capacità che deve essere alimentata, sviluppata, e mai data per scontata, confermando che non siamo capaci di cura solo perché siamo nati e stiamo nel mondo. È nella relazione intersoggettiva che si sviluppa o meno l’essere curativi, che possiamo condividere, dedicare, supportare e in generale “prendersi cura”, considerandole azioni non scontate, non obbligatorie, non incondizionate. Per questo non si è curativi per attitudine, non si è capaci di cura solo perché si è donne, così come non si è incapaci di prenderci cura solo perché si è uomini.
EAN
9788893925822
Data pubblicazione
2024 11 01
Lingua
ita
Pagine
100
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Come si presenta questo libro
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A chi appartiene la cura? Narrazioni e contro narrazioni in dialogo—