Una storia da seguire con facilità
Mirko Pagnotta ha quasi finito di pagare il suo debito con la giustizia, tra poco tornerà a essere un uomo libero, ma le voci che compaiono nella sua testa lo rinchiudono in una gabbia ancora più grande. In una Torino presente e riconoscibile si snoda e prende corpo una narrazione visionaria dai tratti distopici. Tematiche sociali e politiche si intrecciano alle vicende personali di Mirko. Il confine tra il reale e l’immaginato sfuma. La vera domanda è: estrema verità o profonda follia?
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.