Una storia da seguire con facilità
«Tra le macerie della vita, tra le mura diroccate dell’esistenza, la poesia di Lidia Popolano si fa imperativo dell’anima, si declina in sussulti di vita, in gemiti di presenza. L’arco tracciato dall’autrice percorre i sentimenti e le emozioni attraverso una lirica essenziale, mai barocca; un canto reale, penetrante e sincero alla gioia dell’essere. Mai scavare trincee / seppur urlando / mai erigere muri / piuttosto cantare / sì, cantare…»
«Tra le macerie della vita, tra le mura diroccate dell’esistenza, la poesia di Lidia Popolano si fa imperativo dell’anima, si declina in sussulti di vita, in gemiti di presenza. L’arco tracciato dall’autrice percorre i sentimenti e le emozioni attraverso una lirica essenziale, mai barocca; un canto reale, penetrante e sincero alla gioia dell’essere. Mai scavare trincee / seppur urlando / mai erigere muri / piuttosto cantare / sì, cantare…»
, con un tono emotivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.