Una nuova storia sulla resistenza in Maremma, nei drammatici momenti della seconda guerra mondiale. Il libro, ispirato ai racconti di Aroldo Colombini, uno degli ultimi partigiani viventi, ricostruisce gli otto mesi di latitanza, trascorsi nella macchia, braccato come un animale. A sostenerlo era la sola speranza che, con la sconfitta dei nazifascisti e l’arrivo degli alleati, di lì a poco il mondo sarebbe cambiato. Ma non tutte le cose filavano per il verso giusto: il tradimento era lo spettro che si aggirava ogni giorno nel campo partigiano, tra retate e agguati che culmineranno con l’uccisione di uno dei capi più carismatici delle bande maremmane, Luigi Canzanelli, il tenente Gino. Il comandante che Aroldo stimava più di ogni altro e che la sua perdita lo lascerà orfano e disorientato. Passato il fronte sarà il trasformismo ad amareggiare la vita del partigiano-contadino. La vicenda, raccontata con linguaggio semplice e schietto, propone tematiche importanti come la separazione dall'amata, dalla famiglia, l’amicizia solidale con un compagno di avventura, il desiderio profondo di vivere in pace e libertà.
EAN
9788894045178
Data pubblicazione
2017 01 31
Lingua
ita
Pagine
132
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
190
Larghezza (mm)
190
Spessore (mm)
13
Peso (gr)
240
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