Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Questa testimonianza diretta sulla distruzione della Siria è la più potente denuncia mai scritta sulle responsabilità dell'architettura nel disgregare o nell'unire le comunità. L'avvincente visione dell'autrice (architetta e cittadina della martoriata Homs, che non abbandonò durante la guerra) sulle dinamiche del conflitto siriano e i suoi intrecci con la decadenza progettuale ed edilizia dagli anni '50 al giorno d'oggi è un lampo rivelatore. Dal Medio Oriente si proietta come un grido di allarme e di speranza anche per tutto il mondo occidentale e in particolare l'Italia.
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