L'architettura è uno spazio esperienziale, e dovrebbe essere un'esperienza dinamica. Tutto questo è suggerito poeticamente negli studi di Renato Bocchi qui pubblicati. Il primo tema di riflessione è il vuoto, la considerazione del cavo, del non detto, nello spazio dell'architettura; il secondo tema è quello della luce. Lo spazio (e il vuoto) e la luce (e le ombre) sono due mezzi astratti e sfuggenti, ma che influenzano la nostra vita. Nell'ultimo testo l'autore accosta linguaggio e paesaggio, facendoli funzionare come orazioni grammaticali, per regalarci un'immagine. Se il tipo di sintassi in natura è come un lampo, che si sviluppa tra il cielo e la terra, qui l'autore raggiunge una inedita e suggestiva traslazione di forze per farci intendere l'architettura. La cosa che più colpisce è la composizione di questi saggi in capitoli riassunti in brevi haiku. Non sono tanto digressioni analitico-critiche o storico-artistiche ma presentazioni, accompagnate da un prezioso materiale documentario, che tendono più a suggerire che ad asserire. (dalla prefazione di Kosme de Barañano)
EAN
9788894135961
Data pubblicazione
2018 01 25
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
126
Larghezza (mm)
194
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
120
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