L'Occidente continua a pensare che Isis sia composta da una banda di folli criminali che massacra, ruba, uccide. È anche questo ma non solo, perché il Califfato ha creato un Welfare State nel quale la religione è utilizzata come strumento per dividere il mondo in buoni e cattivi: i buoni sono loro; gli altri sono tutti impuri e quindi vanno eliminati perché inquinano la società non per quello che fanno, ma per quello che sono. Il conflitto non è nato per motivi confessionali ma è variato con la contrapposizione tra maggioranza sunnita e minoranza sciita e ora, dopo poco più di un anno dalla sua comparsa sulla scena mondiale, l'ideologia del Califfato non si limita all'Iraq e alla Siria ma si è già estesa ad altri luoghi: Sael, Libia, Nigeria, Somalia, Repubblica Centrale Africana, Afghanistan. Questa è un'insurrezione contro l'Occidente: quello che per noi è Democrazia, per il Califfato è caos; quello che per noi è Libertà, per loro è dissolutezza. Le bombe non sono sufficienti per fermare l'Isis: è necessaria soprattutto una guerra ideologica per demistificare la sua propaganda e bloccare i tanti foreign fighters che da tutto il mondo continuano ad accorrere nelle sue file.
EAN
9788894140613
Data pubblicazione
2015 12 31
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
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