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La danza in cerchio intorno all’albero è un antico rito di consacrazione. Per tutto l’arco del Medioevo, la Chiesa combatté questo culto degli alberi espresso attraverso la danza: il girotondo fu spesso degradato a pratica stregonesca ispirata dal diavolo. Prodotto della follia popolare, ai folli solo si poteva concedere la danza in cerchio che fu isolata in appositi spazi di tolleranza come il Carnevale o la Festa dei folli in Francia. Pierre Saintyves descrive le danze in cerchio come vere "Liturgie popolari", che si accompagnavano alle questue cantate per ottenere cibo e fertilità.
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