Partono avvolti dal buio del mattino, al buio lavorano sotto terra, nel buio della sera fanno ritorno a casa. Sono gli zolfatai che con il loro salario, anche se povero, fanno sopravvivere le loro famiglie e danno una mano all’economia del paese. Vita dura e pericolosa che tanti di loro la domenica affogano nel vino alla taverna di zia Michela. Là si sovrappongono i loro discorsi con un lessico immediato e colorito. Quando prendono forma i fumi dell’alcool, si scambiano lazzi e nascono alterchi anche furibondi dominati alla fine dall’intervento autorevole della putiara. La Citulena ci accompagna in quel mondo reale e lo illumina con ironia ed empatia, come una volta la citulena illuminava i passi agli zolfatai, di cui diventava compagna di vita. L’autore spesso allarga lo sguardo alle vicende più grandi in cui è coinvolto il paese: i giovani portati via dalle guerre fasciste, le lotte di rivendicazione del dopoguerra, la concorrenza dello zolfo americano che butta sulla strada i nostri minatori e il loro patrimonio sociale. Il silenzio, che oggi copre quei luoghi, sta a testimoniare che le vicende celebrate nel libro sono veramente accadute.
EAN
9788894236026
Data pubblicazione
2019 01 01
Lingua
ita
Pagine
431
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
500
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