Una storia da seguire con facilità
Questo "Diario di un manovale", di Thierry Metz, racconta le giornate di un muratore, di un manovale. La poesia di Thierry Metz, nell’apparente annotazione di quello che resta, approda a un territorio, dove le parole che descrivono i gesti vissuti sono le sole che possano esprimerli. Come se quei gesti senza parole non esistessero. Come se il giorno per esistere avesse bisogno di quelle poche righe vergate la sera su un quadernetto. Il libro presenta il testo francese a fronte. Perché le annotazioni in prosa del Diario sconfinano continuamente nella poesia.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.