Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Nei giorni del miracolo siedono in prima fila, in Chiesa, le cosiddette "parenti" di San Gennaro, donne di origine popolare, provenienti per lo più dai quartieri del Molo Piccolo. Loro, le "parenti", potevano parlare al busto di San Gennaro, rivolgendogli implorazioni, esortazioni a non tardare nel fare il miracolo, frasi tenere, e anche qualche epiteto colorito e irriverente, che Matilde Serao definì "vezzeggiativi scherzosi", ma soprattutto cantano. Qui sono racchiusi i canti e le preghiere delle parenti di San Gennaro.
Nei giorni del miracolo siedono in prima fila, in Chiesa, le cosiddette "parenti" di San Gennaro, donne di origine popolare, provenienti per lo più dai quartieri del Molo Piccolo. Loro, le "parenti", potevano parlare al busto di San Gennaro, rivolgendogli implorazioni, esortazioni a non tardare nel fare il miracolo, frasi tenere, e anche qualche epiteto colorito e irriverente, che Matilde Serao definì "vezzeggiativi scherzosi", ma soprattutto cantano. Qui sono racchiusi i canti e le preghiere delle parenti di San Gennaro.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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