«Adesso la maggiore forza della storia militare mi attacca; il mio figlio africano, Obama, vuole uccidermi, togliere la libertà al nostro Paese, prendere le nostre case gratuite, la nostra medicina gratuita, la nostra istruzione gratuita, il nostro cibo gratuito e sostituirli con il saccheggio in stile statunitense, chiamato "capitalismo", ma tutti noi del Terzo mondo sappiamo cosa significa: significa che le corporazioni governano i Paesi, governano la terra, e la gente soffre, quindi non mi rimangono alternative, devo resistere». Così scriveva Gheddafi il 5 aprile del 2011, pochi mesi prima di morire nella terra che non ha mai abbandonato. Se la morte del Raìs ha fatto il giro del mondo, meno nota, invece, è la costruzione della Jamahiriyya libica, uno dei progetti politici più rivoluzionari del continente africano, di cui il "Libro verde", pubblicato nel 1975, è la guida. Gheddafi vi espone la sua terza via universale, un'alternativa al capitalismo e al comunismo. Ispirato al "Libretto rosso" di Mao Tse-tung, il "Libro verde" guarda al panafricanismo di Nasser, all'organizzazione clanica delle tribù beduine, al corporativismo fascista e al liberalismo di John Locke. In questo miscuglio di oligarchia e anarchia, Gheddafi auspica una forma inclusiva di democrazia diretta e di riconciliazione tribale. Prefazione di Michela Mercuri.
EAN
9788894278781
Data pubblicazione
2018 02 28
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
202
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
200
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e lettori interessati all'attualità e alla storia, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.