Una lettura da vivere pagina dopo pagina
«... se abbiamo insistito fino allo sfinimento affinché fosse pubblicato il libro, non l’abbiamo fatto assolutamente per superbia. Il nostro intento è stato uno solo: trasmettere a più persone possibile, persone sole, sofferenti, malate dentro ma innamorate il messaggio che l’amore è più forte della disabilità, del pregiudizio, dell’esclusione sociale». Si può dire che senso di questo libro sia tutto in queste parole pronunciate all’unisono dai due protagonisti, la non vedente Dalia e l’ipovedente Pulce in uno dei capitoli finali.
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