Un libro che invita a partecipare
Tante cose scompaiono, talvolta in maniera colpevole: un edificio, una fontana, i tram. Il mondo cambia, ma non significa sempre progresso, spesso è soltanto sviluppo. Questo è un libro d’affetto, dedicato da Nino Nonnis al figlio grande per dirgli tutte le cose che ha tralasciato. Parla del tempo in cui i ragazzini dicevano “vado giù a giocare”, quando ci si conosceva tutti di vista e non si poteva barare. Le vasche, i giochi poveri, i gavettoni, le carbonere, le parole scomparse: non è solo a biliardino che non si gioca più.
Dentro trovi soprattutto attività da fare, gioco educativo e quiz.
Può funzionare bene per bambini e bambini piccoli, con un tono illustrato e facile e un approccio molto facile.
Funziona bene in contesti in cui si cerca coinvolgimento immediato, facilità d’uso e possibilità di fare insieme qualcosa di concreto.