Non sappiamo se in futuro diventeranno giornalisti; per ora si limitano a esserlo, giornalisti. E scrivono su una testata ideata e gestita, oltreché vissuta, proprio per pubblicare i loro articoli. Diffondono notizie su immigrazione e accoglienza, razzismo ed emarginazione, ma con una sostanziale differenza: scrivono su se stessi, sulla loro condizione, sulle loro difficoltà e speranze. È un giornalismo in linea diretta, soggettivamente mirato e non mediato da valutazioni, interpretazioni, pregiudizi altrui. Migranti e figli di migranti che finalmente si esprimono liberamente, evitando che altri sguardi giudichino, altre voci raccontino, spesso devianti, se non malevole. Da oggetti dell’informazione a soggetti della comunicazione. Sono i ragazzi e le ragazze del Black Post. Vivono in Italia, italiani tra italiani, ma soprattutto cittadini di un mondo che cambia tanto velocemente quanto inevitabilmente. In questo libro raccontano le loro storie, la loro vita. E così, improvvisamente, non fanno più parte di un’anonima schiera, sovente maltrattata, ma si trasformano in persone. Persone come Nazlican, Dao, Sofonias, Marcela, Soumaila, Roseloic, Kante, Abdelfetah, Deniz, ecc. ecc.
EAN
9788894336665
Data pubblicazione
2019 12 12
Lingua
ita
Pagine
88
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
160
Come si presenta questo libro
Idee da portare nel lavoro reale
Il libro punta soprattutto su applicabilità, metodo e uso professionale, con contenuti da trasferire nel lavoro quotidiano.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto leadership, management e strategia.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per bambini e professionisti, con un tono rapido e pratico.
Ideale per
Ideale per professionisti
È adatto a chi legge cercando un’utilità concreta sul lavoro, un metodo trasferibile o spunti da applicare davvero.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €10.00
Mig generation. La banda del Black Post si racconta—