Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
“Ogni viaggio conserva segretamente una speranza e io non vedevo l’ora di scoprire quale fosse”. Il viaggio di Freeda è l’iter conoscitivo di ciascuno di noi. Molto spesso, anestetizzare le emozioni è la scusa che ci riserviamo per sfuggire a un presente che non ci garba; invece, raccoglierle e farle nostre è la scelta più coraggiosa che possiamo fare. Freeda questo lo sa e, attraverso la sua rinascita introspettiva, dimostra che, a volte, occorre perdersi totalmente per riappropriarsi della versione migliore di se stessi.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono emotivo e narrativo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.