Una storia da seguire con facilità
Osservare un bambino che impara a camminare riempie sempre l’animo di stupore; vederlo gattonare fino all'appiglio più vicino e impegnarsi con energia per drizzarsi in piedi, ammirare i suoi occhi spalancati sulla fiducia di chi lo invita. È meraviglioso, soprattutto, cogliere l’attimo in cui abbandona la stabile sicurezza della posizione acquisita per affrontare la vertigine del disequilibrio, quella condizione di precarietà che – sola – gli consentirà di compiere il primo e i successivi passi di tutta la vita.
Osservare un bambino che impara a camminare riempie sempre l’animo di stupore; vederlo gattonare fino all'appiglio più vicino e impegnarsi con energia per drizzarsi in piedi, ammirare i suoi occhi spalancati sulla fiducia di chi lo invita. È meraviglioso, soprattutto, cogliere l’attimo in cui abbandona la stabile sicurezza della posizione acquisita per affrontare la vertigine del disequilibrio, quella condizione di precarietà che – sola – gli consentirà di compiere il primo e i successivi passi di tutta la vita.
e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.