Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Dimenticate le piccole borghesi per bene. La Alcott intinge la sua penna nell'inchiostro più nero e torbido che usa, con la maestria che l'ha resa nota ed amata a generazioni di giovinette e non solo, per narrare storie in cui si intrecciano l'inganno, il mistero, le passioni più scabrose, i vizi proibiti e le paure inconfessabili. In questa antologia di racconti, alcuni scritti sotto pseudonimo e per lungo tempo non attribuiti alla vera autrice, la Alcott dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, di essere una scrittrice capace di sondare ogni aspetto dell'animo umano.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per chi ama i brividi e lettori horror, con un tono coinvolgente e teso.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.