Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
“La mano che non ho preso” è la costante giornaliera che per anni ha perseguitato il protagonista. Una mano sfuggita al controllo e perciò dannatamente lacerante. Una mano a poker la cui posta era talmente alta da compromettere tutto. Una mano sulla pistola pronta a premere il grilletto. Poi, la mano di Edoardo, presa come ultima ancora di speranza, fortunatamente stretta con forza. Un rapporto d’amore unico, dalla cui essenza vitale il protagonista ha saputo chiedere scusa con consapevolezza e rinascere prima come padre, poi come nonno esemplare.
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