Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Si trova conforto in questa confessione perché, scorrendo le sue pagine, si ha come l’impressione di ritrovare la propria immagine riflessa nello specchio, quello opaco d’un bagno forestiero, quando lo si guadagna al termine di un lungo viaggio. Quando si constatano i segni della stanchezza sul corpo, così come ci si avvede del progressivo “dissolvimento di idee, regole, assiomi sui quali si erano basati gli anni passati”. Un mutare lento e costante, parte della natura stessa delle cose.
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