La dichiarazione della pandemia Covid-19, 11 marzo 2020 determina cambiamenti a scala globale, inclusa l’università. La docenza si converte da presenziale a da remoto e diventiamo tutti “apprendisti”. L’autrice coglie l’occasione per comprendere le dinamiche del cambiamento con gli studenti invitandoli a un progetto fotografico sull’esilio forzato dalla pandemia, durante la quale la città entra nella casa e la casa cambia di significato e l’inutile diventa essenziale. Gli studenti hanno eseguito una serie di foto, che rappresentano “la città nella casa” mostrando gli spazi dell’abitare, del movimento, del lavoro e del divertimento rintracciati nell’intimità del luogo dove hanno trascorso il confinamento. Le foto sono accompagnate da brevi testi dove gli autori mettono in dubbio la quotidianità, la relazione con i familiari e gli animali, seguendo il metodo di ricerca che propone George Perec in “Specie di spazi”. Le foto ed i commenti degli studenti sono esaminate e commentate da prospettive complementari come l’antropologia, l’architettura, l’urbanistica, e la psichiatria con l’intento di esplorare nuove prospettive e paure di un mondo in cambiamento.
EAN
9788894493085
Data pubblicazione
2021 06 08
Lingua
eng;ita
Pagine
132
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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