Bicicletta o Ape e via, in giro per l’Italia a costruire e impagliare sedie. Vivevano così i seggiolai, detti conze o careghete, metà artigiani, metà artisti e cento per cento vagabondi. Partivano dall’Agordino e poi, sempre on the road, giravano di paesino in paesello inseguendo affari e occasioni di lavoro. Parlavano una lingua stravagante, ideata apposta per capirsi solo fra di loro (a proposito, che vorrà dire Imbaginà?). Per bagaglio avevano solo i pochi ferri del mestiere, fedeli strumenti che, uniti a un patrimonio di abilità tramandate di generazione in generazione, permettevano di esportare lungo piazze e vie dello Stivale (ma non solo) una tradizione dolomitica. E tra un viaggio e l’altro, tra una nuova commessa e una consegna, dormendo in giacigli di fortuna, inevitabili i contrattempi, gli imprevisti, gli incontri - talvolta scontri - e le situazioni in cui cavarsela con ingegno e magari un pizzico di furbizia (d’altronde, si sa, è anche sulla strada che si impara a destreggiarsi nella vita). Insomma, peregrinando di qua e di là era normale fare il pieno di avventure, proprio le avventure in cui ci catapultano le storie racchiuse in questo libro.
EAN
9788894510478
Data pubblicazione
2021 01 01
Lingua
ita
Pagine
108
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
150
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