Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Le bruciavano i polmoni; le bruciava la schiena, le spalle; le bruciava tutto. La tuta era praticamente andata, ogni respiro piccava come mille aghi.La pelle era escoriata dall’acido della pioggia, ma l’odore di lui era riconoscibilissimo: i suoi sensi funzionavano ancora bene. Come spesso accade nella narrativa e non, la fantascienza distopica è un’ottima scusa per esorcizzare le emozioni del presente; dalla paura per il diverso al burnuot lavorativo passando per l’eco-ansia, Non si butta via niente ci pone nei panni di due sopravvissuti e della loro lotta per restare umani. Qualunque cosa significhi.
Dentro trovi soprattutto psicologia, relazioni e equilibrio personale.
Può funzionare bene per chi vuole capirsi meglio e chi cerca strumenti concreti, con un tono emotivo e riflessivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.