Carlo Cavina, nato a Brisighella il 14 dicembre 1919, era un giovane tenente del 43° Reggimento fanteria che combatté sia sul fronte francese, nel giugno 1940, che su quello greco-albanese nel 1941-’42. Divenuto osservatore aero-terrestre passò alla 31a Squadriglia dislocata presso l’aeroporto di Araxos, in Grecia. Qui, all’indomani dell’8 settembre 1943, venne catturato dai tedeschi, come altre migliaia di soldati italiani, e deportato. Rifiutandosi di aderire alla RSI divenne un IMI (Internato Militare Italiano) e iniziò per lui il lungo calvario della prigionia, attraverso i lager di Leopoli (Ucraina) e Wietzendorf, per giungere infine ad Amburgo, come lavoratore coatto nei cantieri aeronavali della Blohm und Voss. Le sue memorie comprendono una mole di materiali estremamente eterogenei: un taccuino di guerra del 1941, il diario di prigionia in Germania, le 512 fotografie che raccontano la sua vita militare e le 224 cartoline spedite a casa. Attraverso questi documenti è stato possibile ricostruire puntualmente le esperienze belliche di un ragazzo come tanti, che nel dopoguerra divenne il primo sindaco eletto del comune di Brisighella.
EAN
9788894585414
Data pubblicazione
2020 12 01
Lingua
ita
Pagine
226
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
297
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
700
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La gioia di un attimo. Memorie di guerra e di prigionia di Carlo Cavina—