Anacronia, il primo testo presente in questo libro, è la prosa inedita vincitrice della trentacinquesima edizione del Premio Lorenzo Montano. É diviso in tre riflessioni: sul senso e l'ambiguità del tempo, sul senso e l'ambiguità del riflettere. Tra una e l'altra riflessione, il vuoto. Lo spazio del testo poetico. Quello non scritto. O scritto con inchiostro simpatico. Leggerlo perché il silenzio è la grande eloquenza. "Anà-Chrònos", una difformità tra il tempo e il vivere. Piuttosto tra il vivere e l'esistere. Tra la presunta successione dei giorni, rassicurante di un esatto ordine, e il procedimento del caos che segna l'incalcolabile precipizio degli istanti. Un errore di sistema. La seconda opera del volume, "Blood", è una partitura irregolare che serra gli spazi, non lascia pause di ristoro, nega il conforto della narrazione, non descrivo né vuole, nega l'abbandono del pianto, l'accesso perfino, il naturale accesso, allo sconforto. La comprensione degli spazi è narrazione, l'assenza sul foglio di vie di fuga è narrazione, la variabile occorrenza di segni grafici, di punteggiatura, di spazi obbligati negati oppure dilatati è narrazione. É un racconto al di là. Di là da tutto.
EAN
9788894639865
Data pubblicazione
2022 01 01
Lingua
ita
Pagine
40
Tipologia
Libro in brossura
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