Vi è nei racconti di Valerio Ragazzini l'inquietante presenza di una vita che si dissolve colpo su colpo. Uomini, cose, ambienti conoscono una loro parabola obbligata, dallo sfacelo a un nuovo, più cupo sfacelo. È il putridume dei corpi, una dimensione che non ha nulla di filosofico. Non esiste evoluzione, prospettiva, presa di coscienza che in qualche modo elevi il quadro alla dimensione dello spirito. Nessuna redenzione è possibile. Domina l'inverno, il freddo pungente, la caligine intrisa di miasmi delle lande paludose, in cui si aggirano branchi di ragazzetti malati che frugano nei rifiuti di chissà quale cataclisma dimenticato. Oppure, all'estremo opposto, una siccità che non dà tregua, che sfinisce e suscita nuove superstizioni, feticci mostruosi a cui sacrificare offerte sacrileghe. Il "Santo", emerso inaspettato da una torbiera, potrebbe forse fare il miracolo, riportare la primavera, ma a quale prezzo? Non c'è scampo. La terra partorisce nuovi corpi, la terra se li riprende, o li lascia vagare senza meta, fino alla fine. Una metafora potente, proposta senza sconti, in una prosa secca e diretta.
EAN
9788894737431
Data pubblicazione
2023 09 01
Lingua
ita
Pagine
102
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
130
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