Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Questo libro non nasce da riflessioni teoriche, ma da esperienza pluridecennale tra i carcerati. Qui vibra tutta la passione, il calore, l’amore di "fratello Dale", come lo chiamano, per i fratelli detenuti e, più ancora, per Gesù che in loro si è identificato. Da ogni pagina emerge la convinzione, profondamente umana e radicalmente cristiana, che il detenuto non coincide con il reato che ha commesso, che la persona non è riducibile ai gesti che compie, che di nessuno si può dire: «Ormai...», ma sempre: «D’ora in poi...».
Questo libro non nasce da riflessioni teoriche, ma da esperienza pluridecennale tra i carcerati. Qui vibra tutta la passione, il calore, l’amore di "fratello Dale", come lo chiamano, per i fratelli detenuti e, più ancora, per Gesù che in loro si è identificato. Da ogni pagina emerge la convinzione, profondamente umana e radicalmente cristiana, che il detenuto non coincide con il reato che ha commesso, che la persona non è riducibile ai gesti che compie, che di nessuno si può dire: «Ormai...», ma sempre: «D’ora in poi...».
, con un tono emotivo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.