Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il silenzio dei 50, sono mille parole taciute per paura di ricordare; è la rabbia di non aver capito, di aver lasciato tempo e paure passate per aver dato credito ed aver pianto; sono per i passeggeri saliti sul mio treno e subito scesi senza aver tentato, senza alcun rimorso; sono i rimpianti del “perché non ho provato...?” e del “chissà come sarebbe stato...”; sono i perché della vita che è una e lo si capisce ora; sono i mille sorrisi negati a me stessa, perché troppo presa o forse troppo seriosa per chissà quale conquista.
Il silenzio dei 50, sono mille parole taciute per paura di ricordare; è la rabbia di non aver capito, di aver lasciato tempo e paure passate per aver dato credito ed aver pianto; sono per i passeggeri saliti sul mio treno e subito scesi senza aver tentato, senza alcun rimorso; sono i rimpianti del “perché non ho provato...?” e del “chissà come sarebbe stato...”; sono i perché della vita che è una e lo si capisce ora; sono i mille sorrisi negati a me stessa, perché troppo presa o forse troppo seriosa per chissà quale conquista.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.