Le prime immagini scattate da Paolo Lorenzon nei dintorni del paese di Negrisia, a ridosso del Piave, risalgono alla fine degli anni Sessanta, sul limitare tra due epoche: un ‘medioevo’, lì sopravvissuto più a lungo che altrove, e la modernità, che ha cancellato in tempo breve quasi ogni traccia del passato. Il giovanissimo fotografo ha fissato in un bianco e nero quanto mai suggestivo i tratti distintivi di entrambi i mondi: ha così saputo restituire un’atmosfera e catturare l’anima di una terra e della sua gente. Scrive Claudio Rorato nel testo introduttivo: «Dove sono oggi quegli ‘stradoni’ affiancati da siepi altissime, che portavano alle case dei contadini? E quelle aie spesso fangose, ingombre di attrezzi, dov’erano soprattutto gli odori a guidarti? Le zaffate della stalla, il profumo aromatico del fieno, l’odore erboso del radicchio?» Sul finire degli anni Settanta la campagna è ormai perfettamente ordinata, geometrica, drenata di ogni acqua superflua. In quel mondo profondamente mutato, l’artista sceglie di volgere lo sguardo verso altri luoghi e soggetti, prediligendo gli eventi atmosferici e gli spettacoli cui le leggi della fisica danno origine nella natura.
EAN
9788894911305
Data pubblicazione
2019 01 15
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
280
Larghezza (mm)
240
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
450
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