Un libro che lavora molto sul piano visivo
«L’architecture commença comme toute écriture. Elle fut d’abord alphabet» – proclama nel 1832 Victor Hugo: l’edizione aggiornata del saggio di Sergio Polano torna a illuminare uno degli angolini poco visibili del variegato complesso che chiamiamo abbecedario. Si tratta della sua componente architettonica, apparentemente esotica ma in realtà coesistente, in forme curiose e talora bizzarre, sin dai più antichi repertori a stampa, per limitarci ad essi.
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È adatto a chi valuta molto il piano visivo del libro e cerca ispirazione, osservazione o consultazione attraverso immagini e costruzione grafica.