Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Questo Canzoniere minimo tenta di fermare il tempo, con la sua trama di volti, graffi emotivi e ideologici, vie cittadine, momentanee tregue dal dolore, drammatici e teneri faccia a faccia tra uomo e donna, spigolature filosofico-scientifiche. Nella costante ricerca del ritmo, l’autrice condensa o dilata grumi affettivi e frammenti di vita, con un linguaggio che integra un lessico quotidiano e termini più ricercati. L’obiettivo è gettare un ponte verso un lettore ideale, che possa ritrovare qualcosa di se stesso, nelle luci e nelle ombre di un vissuto sofferto, ma comunque vitale.
Questo Canzoniere minimo tenta di fermare il tempo, con la sua trama di volti, graffi emotivi e ideologici, vie cittadine, momentanee tregue dal dolore, drammatici e teneri faccia a faccia tra uomo e donna, spigolature filosofico-scientifiche. Nella costante ricerca del ritmo, l’autrice condensa o dilata grumi affettivi e frammenti di vita, con un linguaggio che integra un lessico quotidiano e termini più ricercati. L’obiettivo è gettare un ponte verso un lettore ideale, che possa ritrovare qualcosa di se stesso, nelle luci e nelle ombre di un vissuto sofferto, ma comunque vitale.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.