Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Come è noto, Dante scrisse la Commedia. Boccaccio per primo, nelle sue lezioni, la definì “Divina”, ma sarà solo con Ludovico Dolce, nel 1555, che l’opera sarà indissolubilmente legata all’aggettivo e sarà per tutti la Divina Commedia. Questo libro nasce dalla ferma convinzione che l’opera diventi realmente divina nel momento in cui è letta ai ragazzi, con i ragazzi e dai ragazzi. Sono loro che, con le domande che non abbiamo il coraggio di fare e che, offuscati dalla ragione e dagli affanni, non riusciamo a fare, trasformano la Commedia in una Commedia... Divina!
Come è noto, Dante scrisse la Commedia. Boccaccio per primo, nelle sue lezioni, la definì “Divina”, ma sarà solo con Ludovico Dolce, nel 1555, che l’opera sarà indissolubilmente legata all’aggettivo e sarà per tutti la Divina Commedia. Questo libro nasce dalla ferma convinzione che l’opera diventi realmente divina nel momento in cui è letta ai ragazzi, con i ragazzi e dai ragazzi. Sono loro che, con le domande che non abbiamo il coraggio di fare e che, offuscati dalla ragione e dagli affanni, non riusciamo a fare, trasformano la Commedia in una Commedia... Divina!
Può funzionare bene per bambini, con un tono facile e rassicurante e un approccio facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.