Questo saggio di filosofia della storia, composto da me nel 1966 per la mia tesi di laurea, ha lo scopo di dimostrare, oggi come allora, che anche quando l’umanità è angosciata dalla mancanza di sicurezza e dalla sfiducia verso valori eterni che sembrano andati perduti per sempre, come è stato all’epoca delle due guerre mondiali e come sempre avviene quando il senso della storia si fa tormentoso nei punti di crisi del divenire umano, sempre si eleva la parola rasserenatrice di Benedetto Croce, il filosofo dotato della serenità e freddezza necessaria, di contro agli istintivi e scalmanati irrazionalisti e nichilisti, ad evitare errori di valutazione. Il significato pregnante del presente lavoro, nel quale, al tempo della sua redazione, io sono stato il primo, tra i cultori di filosofia, a disquisire sull’accesa polemica Storicismo-Antistoricismo, condotta senza quartiere, nel periodo fra le due guerre mondiali, da Adriano Tilgher con Benedetto Croce e Giovanni Gentile, l’allievo contro i propri maestri, i due inconcussi giganti del pensiero, è da ravvisarsi nelle sagge e impareggiabili parole di Benedetto Croce, con le quali si conclude questa trattazione. (l'autore)
EAN
9788894998979
Data pubblicazione
2022 07 07
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro rilegato
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Controversia sullo Storicismo tra Tilgher, Croce e Gentile—