Mistero, tensione e voglia di andare avanti
La foto ingiallita è una sorta di dialogo tra padre e figlio a cinquant'anni dalla fine della guerra. La foto che l'uomo tiene gelosamente sul comò è quella di un suo compagno di corso alla Facoltà di Medicina dell'Università di Torino. Erano insieme all'ospedale militare di Torino. L'amico, Piero Boidi, arriva da un paese dell'alessandrino. Quando avevano deciso insieme di entrare nelle formazioni partigiane si erano ripromessi di vedersi il 15 agosto del 1945 sotto l'orologio della stazione Porta Nuova di Torino. Piero, l'amico, non vi arriverà mai.
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Può funzionare bene per professionisti e chi ama i misteri, con un tono illustrato e scorrevole.
Funziona bene per lettori che cercano suspense, curiosità e una progressione narrativa abbastanza tesa da reggere il ritmo della lettura.