Una storia da seguire con facilità
In queste pagine, attraverso le parole dell'amico Giorgio, è come se Tino compisse un'azione del tutto estranea al suo temperamento, personale e artistico: utilizzare le parole, anziché le forme e i colori. Parole in forma di pensieri, di domande silenziose, che si sorprendono nell'addentrarsi in una sorta di metafisica segreta e immersiva (gli "atti di luce" di Giordano Bruno), racchiusa nel paesaggio enigmatico, ma fisico, dell'opera pittorica.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
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