Nell'immaginario inglese di metà Ottocento, l'Abruzzo rappresenta l'emblema del pittoresco romantico, uno spazio cioè capace di evocare sensazioni forti e passioni travolgenti. Sullo sfondo di una natura incontaminata e impervia, la regione è vista come sede di una umanità spontanea e primitiva, costituita quasi esclusivamente da pastori e briganti. I due testi che sono raccolti in questo volume ben incarnano tali stereotipi e li declinano in chiave apertamente drammatica. Il primo di essi "The Queen of the Abruzzi (La regina degli Abruzzi)" si deve alla penna di Joseph Stirling Coyne (1803-1868), e venne messo in scena a Londra la sera dell'8 giugno 1846. Il secondo "Francesca Doria: or, the bandit of the Abruzzi (Francesca Doria, o il bandito degli Abruzzi)" è un libretto d'opera scritto da Val Morris e musicato da George Linley (1798-1865), e venne rappresentata per la prima volta sempre a Londra il 3 marzo 1849. In entrambi i casi, siamo, dunque, di fronte all'immagine di un Abruzzo "esotico" che affascina la sensibilità delle classi colte europee.
EAN
9788895078434
Data pubblicazione
2007 01 01
Lingua
ita
Pagine
136
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
110
Larghezza (mm)
186
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
144
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Briganti e brigantesse abruzzesi. Due opere teatrali inglesi di metà Ottocento—