Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Mi chiede di raccontargli qualcosa. "Mi piace ascoltarti, lo sai." E io: "C'era una volta a Bagdad..... "No, non prendermi in giro, perché una favola?" "Perché mi va di raccontartela e perché non ha una morale ipocrita, anzi dice una verità sacrosanta: che non puoi sottrarre a una persona la sua autonomia, rubarle la sua identità, anche se lo fai per amore". Un romanzo dell'io che è un percorso trasversale di rinascita e di morte, di senso di perdita e di solitudine, ma al contempo vivida testimonianza di un appassionato sentimento per tutto ciò che significa l'altro da sé.
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