Ci sono luoghi che commemorano uomini e uomini che consacrano luoghi; esseri umani veramente esistiti o semplicemente emersi da invenzioni narrative. La mistura è indecifrabile ed i suoi elementi reali o fantastici rimangono pervicacemente avviluppati: l'autobiografico sottende il racconto e il sortilegio creativo dà vita a nuovi personaggi. Le vicende, esperite o sperate, emanano un odore unico, inspiegabile con la semplice qualità dei suoi costituenti. Come il caffè turco che si beve e si mastica; metafora di esistenze sorseggiate che, sul fondo ritrovano, nei minuscoli granelli rosicchiati, l'essenza aromatica degli eventi trascorsi. Il libro "Aziyadé" viene pubblicato nel 1879 sotto il nome di Pierre Loti (lauro rosa in lingua maori), pseudonimo adottato nel 1876 da Louis Marie Julien Viaud. L'opera un po' diario intimo, racconto fantasioso e taccuino storico- etnografico, secondo le formule più comuni del bildungsroman (romanzo di formazione), si svolge quasi per intero nell'antica Costantinopoli anch'essa divisa in tre quartieri: Pera (il passato da lasciare), Stambul (affascinante presente) e Scutari (ultimo rifugio, suggerito da Achmet, per il futuro).
EAN
9788895146836
Data pubblicazione
2013 04 24
Lingua
ita
Pagine
224
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
170
Larghezza (mm)
130
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
300
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono facile e emotivo e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.