Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Malesangue, una parola sola, per descrivere esistenze monche e mancanti, bambini a cui viene negata la possibilità di esserlo, madri spaesate, crescite malate e vite adulte storte perché c'è sempre qualcosa di anomalo, di sbagliato: una calvizie precoce, un braccio paralizzato, un matrimonio mancato, un fratello perso, il sesso ansioso perverso violento. E poi un conducente-domatore di autobus abbandonato da tutti tranne che dal suo "destriero", una zia megera alle prese con la giovane Olga, un mago raggelante come può esserlo soltanto chi ha "la vocazione".
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