Montale e l'«orrido repertorio operistico». Presenze, echi, cronache del melodramma tra versi e prose

Cantante mancato, ascoltatore di melodrammi per passione, cronista musicale quasi per caso, Eugenio Montale subì il fascino dell'opera lirica, lasciandola penetrare nel proprio mondo poetico in costante concorrenza con la rete di richiami letterari e filosofici. Il viaggio attorno al Montale melomane qui proposto indaga diversi aspetti: la suggestione di un quadro della Bohème pucciniana in uno degli Ossi di seppia, le cronache operistiche scritte "fuori di casa", ossia lontano dalla Scala, in giro fra i teatri d'opera italiani, e infine il suo amato «orrido repertorio operistico» trasposto nei versi.

EAN

9788895184296

Data pubblicazione

2007 05 01

Lingua

ita

Pagine

138

Tipologia

Libro

Come si presenta questo libro

Una storia da seguire con facilità

Cantante mancato, ascoltatore di melodrammi per passione, cronista musicale quasi per caso, Eugenio Montale subì il fascino dell'opera lirica, lasciandola penetrare nel proprio mondo poetico in costante concorrenza con la rete di richiami letterari e filosofici. Il viaggio attorno al Montale melomane qui proposto indaga diversi aspetti: la suggestione di un quadro della Bohème pucciniana in uno degli Ossi di seppia, le cronache operistiche scritte "fuori di casa", ossia lontano dalla Scala, in giro fra i teatri d'opera italiani, e infine il suo amato «orrido repertorio operistico» trasposto nei versi.

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Cantante mancato, ascoltatore di melodrammi per passione, cronista musicale quasi per caso, Eugenio Montale subì il fascino dell'opera lirica, lasciandola penetrare nel proprio mondo poetico in costante concorrenza con la rete di richiami letterari e filosofici. Il viaggio attorno al Montale melomane qui proposto indaga diversi aspetti: la suggestione di un quadro della Bohème pucciniana in uno degli Ossi di seppia, le cronache operistiche scritte "fuori di casa", ossia lontano dalla Scala, in giro fra i teatri d'opera italiani, e infine il suo amato «orrido repertorio operistico» trasposto nei versi.

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