Una storia da seguire con facilità
Cantante mancato, ascoltatore di melodrammi per passione, cronista musicale quasi per caso, Eugenio Montale subì il fascino dell'opera lirica, lasciandola penetrare nel proprio mondo poetico in costante concorrenza con la rete di richiami letterari e filosofici. Il viaggio attorno al Montale melomane qui proposto indaga diversi aspetti: la suggestione di un quadro della Bohème pucciniana in uno degli Ossi di seppia, le cronache operistiche scritte "fuori di casa", ossia lontano dalla Scala, in giro fra i teatri d'opera italiani, e infine il suo amato «orrido repertorio operistico» trasposto nei versi.
Cantante mancato, ascoltatore di melodrammi per passione, cronista musicale quasi per caso, Eugenio Montale subì il fascino dell'opera lirica, lasciandola penetrare nel proprio mondo poetico in costante concorrenza con la rete di richiami letterari e filosofici. Il viaggio attorno al Montale melomane qui proposto indaga diversi aspetti: la suggestione di un quadro della Bohème pucciniana in uno degli Ossi di seppia, le cronache operistiche scritte "fuori di casa", ossia lontano dalla Scala, in giro fra i teatri d'opera italiani, e infine il suo amato «orrido repertorio operistico» trasposto nei versi.
, con un tono emotivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.