Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La contessa Angela Garelli viene ritrovata morta nella vasca da bagno del suo appartamento alle otto di un mercoledì qualunque. Apparentemente si tratta di suicidio, ma il commissario Bertoli non è convinto. Molti gli indizi che non tornano. È soprattutto la figura della donna, assessore ai beni culturali del comune, a destare perplessità: chi la definisce una sgualdrina, chi una santa. Chi era dunque Angela Garelli e cosa nasconde la sua morte? Un romanzo ben costruito, scorrevole e appassionante dal sapore lievemente ironico. La tensione narrativa regge fino all'ultima pagina incatenando e ammaliando il lettore.
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