Una lettura da vivere pagina dopo pagina
L'altro. L'ombra. L'inconscio. Dopo aver ingaggiato un genius loci e stravolto le coordinate cronologiche del viaggio, lo scrittore affida al viaggiatore profondo il compito di annotare le correnti sommerse e impetuose dei luoghi che attraversa. E dunque Rubha Hunish riconsegna i suoi diari senza mettere la parola Fine. Perché il viaggio, e le storie da raccontare, non conoscono una fine. Ma nel mezzo, scorre tutto ciò che il protagonista vede, testimonia, e condivide con il lettore che decide di seguire "il libro che viaggia", raccontato da un unico grande spirito dei luoghi - Rubha Hunish appunto.
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