Il 1° marzo 1963, a dieci giorni dalla sua uscita, 'La ricotta', episodio girato da Pasolini per il film 'Rogopag', viene sequestrato e processato con l’accusa di “vilipendio della religione dello Stato”. Il libro propone un dibattimento in cui il regista viene fatto interloquire con il Collegio giudicante, attraverso brani delle sue opere. Le parole pronunciate dalla figura del procuratore sono tratte dalle motivazioni della sentenza con cui, il 7 marzo 1963, Pasolini è condannato in primo grado a quattro mesi di carcere e costituiscono parte dell’offensiva permanente portata avanti in sede giudiziale contro ogni suo lavoro. Ne risulta un confronto solo formalmente immaginario che evidenzia la natura annichilente e adialettica del potere, prefigurando l'oscena esecuzione capitale che verrà comminata a Pasolini alcuni anni più tardi. Obiettivo dichiarato del libro, non è tanto quello di dimostrare una tesi, quanto quello di indurre a rileggere le opere di Pasolini. E soprattutto, promuoverne la scoperta presso le generazioni più giovani, private, nel corso di quest’ultimo mezzo secolo, degli strumenti critici utili a costruire consapevolmente la propria contemporaneità.
EAN
9788895291437
Data pubblicazione
2025 05 01
Lingua
ita
Pagine
60
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
5
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Pasolini, poeta alla gogna. Dialogo (non) immaginario tra un autore e i suoi censori—